Lo scorso 21 ottobre sul Venerdi di Repubblica è stato pubblicato questo articolo recensione sul libro The Headliners, curato da Pasquale Diaferia.
Mi accorgo solo ora dell’ottimo incipit di Mario Serenellini. Se non fosse così lungo, l’avrei messo come payoff di questo blog.
‘Fuori dal circo politico di barzellette e battute volgari, esiste una zona franca di riabilitazione della parola, tra l’officina meccanica e il laboratorio alchemico, che ogni giorno dà una scossa alla lingua italiana. O la trasforma attraverso giochi combinatori, inattesi e arguti. Più ludica di quella del recinto dei poeti, da noi panda protetti, più ariosa e votata al refrain della canzone d’autore, questa riserva indiana della lingua nazionale non abita i vocabolari ma le strade, non frequenta le aule scolastiche ma le ribalte urbane della metropolitana, i televisori, i giornali. Il suo frasario è sintetico e icastico. Non lascia scappatoie. «O così o Pomì».’

